Dipinto dell'esimia Artista Brenda Burke
La preghiera s’eleva
T’avvolge nascituro Bambino
gli ulivi implorano
nel mistero della terra.
Sangue innocente sparge
mistici fiori sulla Tua culla.
Sei acqua di pianeti
nel mattino della vita
forgi le spade in vomeri
le lanci in falci.
Tuona la voce del creato
suono d’organo s’espande
nella nuova notte
la Tua nascita è Amore
all’umanità smarrita
© Eleonora Ruffo Giordani
Dipinto di Leonardo da Vinci
"Madonna Litta"
Coraggio! Non temete: ecco il nostro Dio egli viene a
salvarci. (Is 35,10)
In questo giorno, ognuno si porta dentro un richiamo
misterioso, ma imperioso!
Siamo con la nostra storia, con i nostri fardelli, con le nostre attese…
Avvertiamo intensa la nostalgia di pace, di serenità, di fraternità…
In una parola, nostalgia del Salvatore!
Abbiamo voglia di tornare bambini dinanzi al presepe, non riusciamo a decifrare bene tutti i sentimenti che turbano il cuore.
E siamo venuti ancora una volta per riascoltare l'annuncio di quella notte che ha cambiato la storia dell'umanità: "oggi è nato per noi il Salvatore".
Siamo con la nostra storia, con i nostri fardelli, con le nostre attese…
Avvertiamo intensa la nostalgia di pace, di serenità, di fraternità…
In una parola, nostalgia del Salvatore!
Abbiamo voglia di tornare bambini dinanzi al presepe, non riusciamo a decifrare bene tutti i sentimenti che turbano il cuore.
E siamo venuti ancora una volta per riascoltare l'annuncio di quella notte che ha cambiato la storia dell'umanità: "oggi è nato per noi il Salvatore".
Siamo venuti a vedere e riconoscere il segno:"un
bambino avvolto in fasce, che giace in una mangiatoia".
Siamo venuti per lasciarci contagiare dallo stupore, dalla meraviglia, dalla gioia degli angeli e dei pastori.
Siamo venuti a lasciarci sorprendere.
Ti abbiamo cercato altrove, ci siamo smarriti per sentieri tortuosi, abbiamo rincorso illusioni e miraggi, ci siamo fabbricati false certezze…
Tu ci dai ancora appuntamento qui.
E ti manifesti Nella fragilità di un bambino, nella povertà di una grotta, nella luce di una notte. E ti doni a noi Nei segni familiari, meravigliosi, semplici della Parola e del Pane, che sono per noi oggi, il tuo nascere in noi e per noi, O Emmanuele!
Siamo venuti per lasciarci contagiare dallo stupore, dalla meraviglia, dalla gioia degli angeli e dei pastori.
Siamo venuti a lasciarci sorprendere.
Ti abbiamo cercato altrove, ci siamo smarriti per sentieri tortuosi, abbiamo rincorso illusioni e miraggi, ci siamo fabbricati false certezze…
Tu ci dai ancora appuntamento qui.
E ti manifesti Nella fragilità di un bambino, nella povertà di una grotta, nella luce di una notte. E ti doni a noi Nei segni familiari, meravigliosi, semplici della Parola e del Pane, che sono per noi oggi, il tuo nascere in noi e per noi, O Emmanuele!
Carlo Carretto




