La disumanità dell'uomo non si materializza soltanto negli atti corrosivi dei malvagi. Si materializza anche nella corruttrice inattività dei buoni.

Martin Luther King

Se vedi la carità, vedi la Trinità.

( Sant'Agostino )

sabato 24 dicembre 2011



Dipinto dell'esimia Artista Brenda Burke

La Tua nascita Amore insegna

La preghiera s’eleva
T’avvolge nascituro Bambino
gli ulivi implorano
nel mistero della terra. 

Sangue innocente sparge 
mistici fiori sulla Tua culla. 

Sei acqua di pianeti 
nel mattino della vita 
forgi le spade in vomeri 
le lanci in falci. 

Tuona la voce del creato 
suono d’organo s’espande 
nella nuova notte 
la Tua nascita è Amore 
all’umanità smarrita 
  
 © Eleonora Ruffo Giordani
Dipinto di Leonardo da Vinci
"Madonna Litta"


Coraggio! Non temete: ecco il nostro Dio egli viene a salvarci. (Is 35,10)
In questo giorno, ognuno si porta dentro un richiamo misterioso, ma imperioso!
Siamo con la nostra storia, con i nostri fardelli, con le nostre attese…
Avvertiamo intensa la nostalgia di pace, di serenità, di fraternità…
In una parola, nostalgia del Salvatore!
Abbiamo voglia di tornare bambini dinanzi al presepe,  non riusciamo a decifrare bene tutti i sentimenti che turbano il cuore.
E siamo venuti ancora una volta per riascoltare l'annuncio di quella notte che ha cambiato la storia dell'umanità: "oggi è nato per noi il Salvatore".
Siamo venuti a vedere e riconoscere il segno:"un bambino avvolto in fasce, che giace in una mangiatoia".
Siamo venuti per lasciarci contagiare dallo stupore, dalla meraviglia, dalla gioia degli angeli e dei pastori.
Siamo venuti a lasciarci sorprendere.
Ti abbiamo cercato altrove, ci siamo smarriti per sentieri tortuosi, abbiamo rincorso illusioni e miraggi, ci siamo fabbricati false certezze…
Tu ci dai ancora appuntamento qui.
E ti manifesti Nella fragilità di un bambino, nella povertà di una grotta, nella luce di una notte. E ti doni a noi Nei segni familiari, meravigliosi, semplici della Parola e del Pane, che sono per noi oggi, il tuo nascere in noi e per noi, O Emmanuele!
Carlo Carretto