si recava un giorno in una città della Spagna per una fondazione. Il tempo era avverso. Una bufera di vento e di pioggia flagellava la povera carrozza sulla quale la Santa viaggiava. Ad un tratto i cavalli sbandarono e rovesciarono i viaggiatori nell’acqua gelida del fossato, che correva lungo la strada.
Quando Santa Teresa riuscì ad uscire dall’acqua, si sentì gelare dal freddo e mentre prendeva un po’ di respiro, seduta su una pietra, non poté fare a meno di lamentarsi col Signore: — Io mi sono consacrata completamente ai tuoi interessi e tu mi lasci soffrire così? Mi tratti così?
Teresa, le rispose Nostro Signore, così tratto i miei amici!
- Ah, è per questo, soggiunse la Santa, che ne hai così pochi!
Sia nostra gioia e nostro vanto di essere tra questi pochi ma veri amici di Gesù, di cui Gesù ha promesso di scrivere il nome sul Suo Cuore, perché gli sono fedeli sempre, non solo nelle gioie, ma soprattutto nelle pene, nel sacrificio e nell’immolazione di tutto se stessi per il trionfo del suo Regno di carità e di grazia, di santità e di vita, di giustizia, di amore e di pace. (Dai fioretti)