Si racconta che una consorella della Madre, incaricata dalla
santa di ricopiare una poesia, andava pensando in cuor suo che quel canto non
era molto dignitoso per una donna come la fondatrice. Ma Teresa, che per
divina ispirazione ne aveva conosciuto i pensieri, le disse con molta grazia,
passando accanto alla sua cella: "Tutto ciò è necessario per sopportare la
vita".
Dipinto dell'esimio Artista Giovanni Battista Piazzetta
"S. Teresa d'Avila"
Più in me non vivo e giubilo,
vivo nel mio Signore.
Per sè mi volle e struggomi
or per intenso ardore.
Gli detti il cuor, e in margine
scrissi con segni d'oro:
muoio perchè non muoio.
L'alto d'amore incendio
di cui prigion son io,
diè libertà al mio spirito,
e mio prigion fè Dio.
Ma nel pensarmi despota
di Quei che bramo e adoro.
Muoio perchè non muoio.
Quanto è mai lunga all'esule
quest'affannosa vita!
Quanto mai duri i vincoli
che mi hanno ormai sfinita!
Mentre ne attendo l'esodo,
immenso è il mio martirio:
muoio perchè non muoio.
Oh, com'è triste vivere
lungi da te, mio Dio!
Se amar è dilettevole,
lungi sperar è rio.
Troppo pesante è il carico,
troppo, Signor m'accoro:
muoio perchè non muoio.
La speme sol m'allevia
d'avere un dì a morire,
chè col morir eterea
vita verrò a fruire.
Morte che a vita susciti,
non ritardar! t'imploro!
Muoio perchè non muoio.
Non mi tradir! Fortissimo -
vita, ricorda - è amore.
Puoi guadagnar col perderti.
Cedi! Per te è migliore.
Morte, orsù, dunque, affrettati,
scocca il tuo dardo d'oro!
Muoio perchè non muoio.
Quella che in ciel tripudia,
quella è la vita vera;
ma poichè invan raggiungerla
senza morir si spera,
morte, crudel non essere,
dammi il Tesor che imploro!
Muoio perchè non muoio.
Per Quei che m'è nell'anima
che posso fare, o vita,
se non te stessa perdere
e andare in Lui smarrita?
Vò tal lucrosa perdita,
vò il sommo Ben che adoro:
Muoio perchè non muoio.
vivo nel mio Signore.
Per sè mi volle e struggomi
or per intenso ardore.
Gli detti il cuor, e in margine
scrissi con segni d'oro:
muoio perchè non muoio.
L'alto d'amore incendio
di cui prigion son io,
diè libertà al mio spirito,
e mio prigion fè Dio.
Ma nel pensarmi despota
di Quei che bramo e adoro.
Muoio perchè non muoio.
Quanto è mai lunga all'esule
quest'affannosa vita!
Quanto mai duri i vincoli
che mi hanno ormai sfinita!
Mentre ne attendo l'esodo,
immenso è il mio martirio:
muoio perchè non muoio.
Oh, com'è triste vivere
lungi da te, mio Dio!
Se amar è dilettevole,
lungi sperar è rio.
Troppo pesante è il carico,
troppo, Signor m'accoro:
muoio perchè non muoio.
La speme sol m'allevia
d'avere un dì a morire,
chè col morir eterea
vita verrò a fruire.
Morte che a vita susciti,
non ritardar! t'imploro!
Muoio perchè non muoio.
Non mi tradir! Fortissimo -
vita, ricorda - è amore.
Puoi guadagnar col perderti.
Cedi! Per te è migliore.
Morte, orsù, dunque, affrettati,
scocca il tuo dardo d'oro!
Muoio perchè non muoio.
Quella che in ciel tripudia,
quella è la vita vera;
ma poichè invan raggiungerla
senza morir si spera,
morte, crudel non essere,
dammi il Tesor che imploro!
Muoio perchè non muoio.
Per Quei che m'è nell'anima
che posso fare, o vita,
se non te stessa perdere
e andare in Lui smarrita?
Vò tal lucrosa perdita,
vò il sommo Ben che adoro:
Muoio perchè non muoio.
Teresa di Gesù (carmelitana scalza)

