La disumanità dell'uomo non si materializza soltanto negli atti corrosivi dei malvagi. Si materializza anche nella corruttrice inattività dei buoni.

Martin Luther King

Se vedi la carità, vedi la Trinità.

( Sant'Agostino )

sabato 21 giugno 2014

SANTA TERESA D'AVILA

 Tra i valori umani che le stavano a cuore, il senso della verità merita una menzione speciale. Ella guardava con estremo orrore la più piccola colpa contro la verità. Se le religiose riferivano qualche storia in sua presenza, ricordava:”Fate molta attenzione, quando riferite qualche cosa”



La gioia, al Carmelo, è un segno di vitalità, di equilibrio. Visitando un convento, la fondatrice viene a sapere che la Madre priora ha proibito le storie allegre in ricreazione, a causa dell’amor proprio che potrebbe intromettersi. 
“Dio mio-esclama-, a che punto siamo arrivate? 
Come se non fossimo abbastanza stupide per natura, lo vogliamo divenire per grazia!” 

“Sapete voi che cosa vuol dire esser veramente spirituali? Vuol dire esser gli schiavi di Dio, tali che, segnati con il suo ferro, quello della croce, Egli li possa vendere come schiavi di tutto il mondo, com’è stato per Lui” 

(S. Teresa d’Avila). 

“L’uomo, che va fino in fondo al suo cuore e si scopre inabitato da Dio, non resta comodo in poltrona. S. Teresa dice che un uomo così ha la stessa sorte di Gesù: viene dato via, segnato con il sigillo della croce e viene “venduto al mondo” e nascono opere, opere, opere”
 

(P. Antonio Maria Sicari)


 Lo Scapolare carmelitano

L'Abitino che io porto

L'Abitino che io porto
è sicuro mio conforto
e lo stimo mio tesoro
più d'argento, gemme ed oro.

Da voi spero, o gran Signora, 

ciò che voi diceste allora
a Simone vostro amato,
dando l'Abito sacrato.

Prometteste certamente: 

chi lo porta piamente,
esentarlo da ria sorte
nella vita e dopo morte.

Ed il sabato che viene 

esentarlo dalle pene,
col sovrano Vostro zelo
poi condurlo là nel Cielo.

Orsù dunque, Verginella, 

Madre, Sposa, tutta bella,
me infelice liberate,
d'ogni mal mi preservate.

Aiutatemi nei guai 

quando afflitto sono assai,
e precisamente quando
la mia vita sta spirando.

Allor sì, datemi aita 

d'impetrar l'eterna vita,
e sfuggire in tutti i modi
di Lucifero le frodi.

Fate allora che, gioiendo 

e con gli Angeli godendo,
canti in dolce melodia,
«Viva, viva, del Carmine Maria»

Così sia.