La disumanità dell'uomo non si materializza soltanto negli atti corrosivi dei malvagi. Si materializza anche nella corruttrice inattività dei buoni.

Martin Luther King

Se vedi la carità, vedi la Trinità.

( Sant'Agostino )

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lunedì 22 dicembre 2014


Michea 5,1

E tu, Betlemme di Efrata
così piccola per essere fra i capoluoghi di Giuda,da te mi uscirà colui che deve essere il dominatore in Israele; le sue origini sono dall'antichità, dai giorni più remoti.

domenica 21 dicembre 2014


Geremia - Capitolo 26

III. PROFEZIE DI FELICITA'

1. INTRODUZIONE: GEREMIA E' IL VERO PROFETA

Arresto e giudizio di Geremia

[1] All'inizio del regno di Ioiakìm figlio di Giosia, re di Giuda, fu rivolta a Geremia questa parola da parte del Signore. [2] Disse il Signore: "Và nell'atrio del tempio del Signore e riferisci a tutte le città di Giuda che vengono per adorare nel tempio del Signore tutte le parole che ti ho comandato di annunziare loro; non tralasciare neppure una parola. [3] Forse ti ascolteranno e ognuno abbandonerà la propria condotta perversa; in tal caso disdirò tutto il male che pensavo di fare loro a causa della malvagità delle loro azioni.

[4] Tu dirai dunque loro: Dice il Signore: Se non mi ascolterete, se non camminerete secondo la legge che ho posto davanti a voi [5] e se non ascolterete le parole dei profeti miei servi che ho inviato a voi con costante premura, ma che voi non avete ascoltato, [6] io ridurrò questo tempio come quello di Silo e farò di questa città un esempio di maledizione per tutti i popoli della terra".

[7] I sacerdoti, i profeti e tutto il popolo udirono Geremia che diceva queste parole nel tempio del Signore. [8] Ora, quando Geremia finì di riferire quanto il Signore gli aveva comandato di dire a tutto il popolo, i sacerdoti e i profeti lo arrestarono dicendo: "Devi morire!

[9] Perché hai predetto nel nome del Signore: Questo tempio diventerà come Silo e questa città sarà devastata, disabitata?".

Tutto il popolo si radunò contro Geremia nel tempio del Signore. [10] I capi di Giuda vennero a sapere queste cose e salirono dalla reggia nel tempio del Signore e sedettero all'ingresso della Porta Nuova del tempio del Signore. 

[11] Allora i sacerdoti e i profeti dissero ai capi e a tutto il popolo: "Una sentenza di morte merita quest'uomo, perché ha profetizzato contro questa città come avete udito con i vostri orecchi!".

[12] Ma Geremia rispose a tutti i capi e a tutto il popolo: "Il Signore mi ha mandato a profetizzare contro questo tempio e contro questa città le cose che avete ascoltate. 

[13] Or dunque migliorate la vostra condotta e le vostre azioni e ascoltate la voce del Signore vostro Dio e il Signore ritratterà il male che ha annunziato contro di voi.

[14] Quanto a me, eccomi in mano vostra, fate di me come vi sembra bene e giusto; [15] ma sappiate bene che, se voi mi ucciderete, attirerete sangue innocente su di voi, su questa città e sui suoi abitanti, perché il Signore mi ha veramente inviato a voi per esporre ai vostri orecchi tutte queste cose".

[16] I capi e tutto il popolo dissero ai sacerdoti e ai profeti: "Non ci deve essere sentenza di morte per quest'uomo, perché ci ha parlato nel nome del Signore nostro Dio".

[17] Allora si alzarono alcuni anziani del paese e dissero a tutta l'assemblea del popolo: [18] "Michea il Morastita, che profetizzava al tempo di Ezechia, re di Giuda, affermò a tutto il popolo di Giuda: Dice il Signore degli eserciti: Sion sarà arata come un campo,
Gerusalemme diventerà un cumulo di rovine,
il monte del tempio un'altura boscosa!

[19] Forse Ezechia re di Giuda e tutti quelli di Giuda lo uccisero? Non temettero piuttosto il Signore e non placarono il volto del Signore e così il Signore disdisse il male che aveva loro annunziato? Noi, invece, stiamo per commettere una grave iniquità a nostro danno".

[20] C'era anche un altro uomo che profetizzava nel nome del Signore, Uria figlio di Semaià da Kiriat-Iearìm; egli profetizzò contro questa città e contro questo paese con parole simili a quelle di Geremia. 

[21] Il re Ioiakìm, tutti i suoi prodi e tutti i magistrati udirono le sue parole e il re cercò di ucciderlo, ma Uria lo venne a sapere e per timore fuggì andandosene in Egitto.

[22] Allora il re Ioiakìm inviò in Egitto uomini come Elnatàn figlio di Acbòr, e altri con lui. 

[23] Costoro fecero uscire dall'Egitto Uria e lo condussero al re Ioiakìm che lo fece uccidere di spada e fece gettare il suo cadavere nelle fosse della gente del popolo.

[24] Ma la mano di Achikàm figlio di Safàn fu a favore di Geremia, perché non lo consegnassero in potere del popolo per metterlo a morte.




SIRACIDE 28


SIRACIDE 51 




domenica 7 dicembre 2014

LA BIBBIA

 Qoelet 7



[1] Un buon nome è preferibile all'unguento profumato
e il giorno della morte al giorno della nascita. 

[2] È meglio andare in una casa in pianto 

che andare in una casa in festa; 
perché quella è la fine d'ogni uomo 
e chi vive ci rifletterà. 

[3] È preferibile la mestizia al riso, 
perché sotto un triste aspetto il cuore è felice. 


[4] Il cuore dei saggi è in una casa in lutto
e il cuore degli stolti in una casa in festa.


[5] Meglio ascoltare il rimprovero del saggio
che ascoltare il canto degli stolti:


[6] perché com'è il crepitio dei pruni sotto la pentola,
tale è il riso degli stolti.
Ma anche questo è vanità.


[7] Il mal tolto rende sciocco il saggio
e i regali corrompono il cuore.


[8] Meglio la fine di una cosa che il suo principio;
è meglio la pazienza della superbia.


[9] Non esser facile a irritarti nel tuo spirito, perché l'ira alberga in seno agli stolti.


[10] Non domandare: "Come mai i tempi antichi erano migliori del presente?", poiché una tale domanda non è ispirata da saggezza.


[11] È buona la saggezza insieme con un patrimonio ed è utile per coloro che vedono il sole; 



[12] perché si sta all'ombra della saggezza come si sta all'ombra del denaro e il profitto della saggezza fa vivere chi la possiede.


[13] Osserva l'opera di Dio: chi può raddrizzare ciò che egli ha fatto curvo?


[14] Nel giorno lieto stà allegro e nel giorno triste rifletti: "Dio ha fatto tanto l'uno quanto l'altro, perché l'uomo non trovi nulla da incolparlo".


[15] Tutto ho visto nei giorni della mia vanità: perire il giusto nonostante la sua giustizia, vivere a lungo l'empio nonostante la sua iniquità.


[16] Non esser troppo scrupoloso
né saggio oltre misura.
Perché vuoi rovinarti?


[17] Non esser troppo malvagio
e non essere stolto.
Perché vuoi morire innanzi tempo?


[18] È bene che tu ti attenga a questo e che non stacchi la mano da quello, perché chi teme Dio riesce in tutte queste cose.


[19] La sapienza rende il saggio più forte di dieci potenti che governano la città.


[20] Non c'è infatti sulla terra un uomo così giusto che faccia solo il bene e non pecchi.


[21] Ancora: non fare attenzione a tutte le dicerie che si fanno, per non sentir che il tuo servo ha detto male di te,


[22] perché il tuo cuore sa che anche tu hai detto tante volte male degli altri. 


[23] Tutto questo io ho esaminato con sapienza e ho detto: "Voglio essere saggio!", ma la sapienza è lontana da me!


[24] Ciò che è stato è lontano e profondo, profondo: chi lo può raggiungere?


[25] Mi son applicato di nuovo a conoscere e indagare e cercare la sapienza e il perché delle cose e a conoscere che la malvagità è follia e la stoltezza pazzia.


[26] Trovo che amara più della morte è la donna, la quale è tutta lacci: una rete il suo cuore, catene le sue braccia. Chi è gradito a Dio la sfugge ma il peccatore ne resta preso. 


[27] Vedi, io ho scoperto questo, dice Qoèlet, confrontando una ad una le cose, per trovarne la ragione.

[28] Quello che io cerco ancora e non ho trovato è questo:
Un uomo su mille l'ho trovato:
ma una donna fra tutte non l'ho trovata.


[29] Vedi, solo questo ho trovato: 
Dio ha fatto l'uomo retto, 
ma essi cercano tanti fallaci ragionamenti. 



martedì 9 settembre 2014

Potenza di Dio in favore d'Israele

NE 12:27-43 (SL 33; 65)


147:1 Lodate il SIGNORE, perché è cosa buona salmeggiare al nostro Dio;
perché è cosa dolce, 
e la lode si addice a lui.

2 Il SIGNORE ricostruisce Gerusalemme,
raccoglie i dispersi d'Israele;

3 egli guarisce chi ha il cuore spezzato
e fascia le loro piaghe.

4 Egli conta il numero delle stelle,
le chiama tutte per nome.

5 Grande è il nostro Signore,
e immenso è il suo potere;
la sua intelligenza è infinita.

6 Il SIGNORE sostiene gli umili,
ma abbassa gli empi fino a terra.

7 Cantate al SIGNORE inni di lode,
salmeggiate con la 
cetra al nostro Dio,

8 che copre il cielo di nuvole,
prepara la pioggia per la terra
e fa germogliare l'erba sui monti.

9 Egli dà il cibo al bestiame,
e ai piccini dei corvi, quando gridano.

10 Egli non si compiace del vigore del cavallo né della forza delle gambe dell'uomo.

11 Il SIGNORE si compiace 
di quelli che lo temono,
di quelli che sperano nella sua bontà.

12 Celebra il SIGNORE,o Gerusalemme!
Loda il tuo Dio, o Sion!

13 Perch'egli ha rinforzato le sbarre delle tue porte,
ha benedetto i tuoi figli in mezzo a te.

14 Egli mantiene la pace
 entro i tuoi confini,
ti sazia con frumento scelto.

15 Egli manda i suoi ordini sulla terra,
la sua parola corre velocissima.

16 Egli manda la neve come lana,
sparge la brina come cenere.

17 Egli getta il suo ghiaccio come a pezzi;
e chi può resistere al suo freddo?

18 Egli manda la sua parola 
e li fa sciogliere;

fa soffiare il suo vento 
e le acque corrono.

19 Egli fa conoscere 
la sua parola a Giacobbe,
i suoi statuti e i suoi decreti a Israele.

20 Egli non ha agito 
così con tutte le nazioni;
e i suoi decreti esse non li conoscono.

Alleluia.

Lode a Dio per i suoi giudizi

(SI 47; 48) Za 9:9, 12-17; Ap 2:26-27

149:1 Alleluia.
Cantate al SIGNORE un cantico nuovo,
cantate la sua lode 
nell'assemblea dei fedeli.

2 Si rallegri Israele 
in colui che lo ha fatto,
esultino i figli di Sion nel loro re.

3 Lodino il suo nome con danze,
salmeggino a lui con 
il tamburello e la cetra,
4 perché il SIGNORE gradisce il suo popolo
e adorna di salvezza gli umili.

5 Esultino i fedeli nella gloria,
cantino di gioia sui loro letti.

6 Abbiano in bocca le lodi di Dio,
e una spada a due tagli in mano

7 per punire le nazioni
e infliggere castighi ai popoli;
8 per legare i loro re con catene
e i loro nobili con ceppi di ferro,
9 per eseguir su di loro il giudizio scritto.

Questo è l'onore riservato 
a tutti i suoi fedeli.
Alleluia.

lunedì 25 agosto 2014


Isaia 58

1 Grida a squarciagola, non aver riguardo;
come una tromba alza la voce;

dichiara al mio popolo i suoi delitti,
alla casa di Giacobbe i suoi peccati.


2 Mi ricercano ogni giorno,
bramano di conoscere le mie vie,
come un popolo che pratichi la giustizia
e non abbia abbandonato il diritto del suo Dio;
mi chiedono giudizi giusti,
bramano la vicinanza di Dio:
3 «Perché digiunare, se tu non lo vedi,
mortificarci, se tu non lo sai?».


Ecco, nel giorno del vostro digiuno 
curate i vostri affari,
angariate tutti i vostri operai.

4 Ecco, voi digiunate fra litigi e alterchi
e colpendo con pugni iniqui.
Non digiunate più come fate oggi,
così da fare udire in alto il vostro chiasso.


5 È forse come questo il digiuno che bramo,
il giorno in cui l'uomo si mortifica?
Piegare come un giunco il proprio capo,
usare sacco e cenere per letto,
forse questo vorresti chiamare digiuno 
e giorno gradito al Signore? 

6 Non è piuttosto questo il digiuno che voglio:
sciogliere le catene inique,
togliere i legami del giogo,
rimandare liberi gli oppressi e spezzare ogni giogo?

7 Non consiste forse nel dividere il pane con l'affamato,
nell'introdurre in casa i miseri, senza tetto,
nel vestire uno che vedi nudo,
senza distogliere gli occhi da quelli della tua carne?

8 Allora la tua luce sorgerà come l'aurora,
la tua ferita si rimarginerà presto.
Davanti a te camminerà la tua giustizia,
la gloria del Signore ti seguirà.

9 Allora lo invocherai e il Signore ti risponderà;
implorerai aiuto ed egli dirà: «Eccomi!».
Se toglierai di mezzo a te l'oppressione,
il puntare il dito e il parlare empio,
10 se offrirai il pane all'affamato, 
e sazierai chi è digiuno, 
allora brillerà fra le tenebre la tua luce, 
la tua tenebra sarà come il meriggio.

11 Ti guiderà sempre il Signore,
ti sazierà in terreni aridi,
rinvigorirà le tue ossa;
sarai come un giardino irrigato
e come una sorgente
le cui acque non inaridiscono.


12 La tua gente riedificherà le antiche rovine,
ricostruirai le fondamenta di epoche lontane.
Ti chiameranno riparatore di brecce,
restauratore di case in rovina per abitarvi.



13 Se tratterrai il piede dal violare il sabato,
dallo sbrigare affari nel giorno a me sacro,
se chiamerai il sabato delizia
e venerando il giorno sacro al Signore,
se lo onorerai evitando di metterti in cammino,
di sbrigare affari e di contrattare,
14 allora troverai la delizia nel Signore.
Io ti farò calcare le alture della terra,
ti farò gustare l'eredità di Giacobbe tuo padre,
poiché la bocca del Signore ha parlato.

lunedì 18 agosto 2014

Samuele 16:7

[7]Il Signore rispose a Samuele: «Non guardare al suo aspetto né all'imponenza della sua statura. Io l'ho scartato, perché io non guardo ciò che guarda l'uomo. L'uomo guarda l'apparenza, il Signore guarda il cuore».

domenica 17 agosto 2014

MEDITIAMO LA PAROLA DI DIO




Gv 15:15 Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamati amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre l'ho fatto conoscere a voi.


Gv 16:13 Quando però verrà lo Spirito di verità, egli vi guiderà alla verità tutta intera, perché non parlerà da sé, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annunzierà le cose future.


 Mt 7:11 Se voi dunque che siete cattivi sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro che è nei cieli darà cose buone a quelli che gliele domandano!


Lc 11:13 Se dunque voi, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro celeste darà lo Spirito Santo a coloro che glielo chiedono!».



Mt 18:19 In verità vi dico ancora: se due di voi sopra la terra si accorderanno per domandare qualunque cosa, il Padre mio che è nei cieli ve la concederà.
Mt 18:20 Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro».


MEDITIAMO LA PAROLA DI DIO



Am 2:11 Ho fatto sorgere profeti tra i vostri figli e nazirei fra i vostri giovani.
Non è forse così, o Israeliti?».
Oracolo del Signore.

Am 2:12 «Ma voi avete fatto bere vino ai nazirei e ai profeti avete ordinato: Non profetate!

Am 3:7 In verità, il Signore non fa cosa alcuna senza aver rivelato il suo consiglio ai suoi servitori, i profeti.

Mi 3:5 Così dice il Signore
contro i profeti che fanno traviare il mio popolo, che annunziano la pace
se hanno qualcosa tra i denti da mordere,
ma a chi non mette loro niente in bocca
dichiarano la guerra.

Mi 3:6 Quindi per voi sarà notte
invece di visioni,
tenebre per voi invece di responsi.
Il sole tramonterà su questi profeti
e oscuro si farà il giorno su di essi.

Mi 3:11 i suoi capi giudicano in vista dei regali,i suoi sacerdoti insegnano per lucro,i suoi profeti danno oracoli per denaro.Osano appoggiarsi al Signore dicendo: «Non è forse il Signore in mezzo 
a noi? Non ci coglierà alcun male».
  

Seconda lettera a Timoteo, 
capitolo 4, versetti 3 e 4:

Verrà giorno, infatti, in cui non si sopporterà più la sana dottrina, ma, per il prurito di udire qualcosa, gli uomini si circonderanno di maestri secondo le proprie voglie, rifiutando di dare ascolto alla verità  per volgersi alle favole. 

Mt 7:15 Guardatevi dai falsi profeti che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro son lupi rapaci.

Mt 24:11 Sorgeranno molti falsi profeti e inganneranno molti;

Mt 24:24 Sorgeranno infatti falsi cristi e falsi profeti e faranno grandi portenti e miracoli, così da indurre in errore, se possibile, anche gli eletti.

Mc 13:22 perché sorgeranno falsi cristi e falsi profeti e faranno segni e portenti per ingannare, se fosse possibile, anche gli eletti.



Lc 6:26 Guai quando 
tutti gli uomini diranno bene di voi.
Allo stesso modo infatti facevano
 i loro padri con i falsi profeti.



2P 2:1 Ci sono stati anche falsi profeti tra il popolo, come pure ci saranno in mezzo a voi falsi maestri che introdurranno eresie perniciose, rinnegando il Signore che li ha riscattati e attirandosi una pronta rovina.


1G 4:1 Carissimi, non prestate fede a ogni ispirazione, ma mettete alla prova le ispirazioni, per saggiare se provengono veramente da Dio, perché molti falsi profeti sono comparsi nel mondo.


1G 4:4 Voi siete da Dio, figlioli, e avete vinto questi falsi profeti, perché colui che è in voi è più grande di colui che è nel mondo.

giovedì 7 agosto 2014


proverbi capitolo 6

I sette abomini


[16]Sei cose odia il Signore,
anzi sette gli sono in abominio:

[17]occhi alteri, lingua bugiarda,
mani che versano sangue innocente,

[18]cuore che trama iniqui progetti,
piedi che corrono rapidi verso il male,

[19]falso testimone che diffonde menzogne e chi provoca litigi tra fratelli.



Proverbi - Capitolo 1


[1]Proverbi di Salomone, figlio di Davide, re d'Israele,

[10]Ascolta, figlio mio, e accogli le mie parole ed esse moltiplicheranno gli anni della tua vita.

[11]Ti indico la via della sapienza;
ti guido per i sentieri della rettitudine.

[12]Quando cammini non saranno intralciati i tuoi passi,
e se corri, non inciamperai.

[13]Attieniti alla disciplina, non lasciarla, pràticala, perché essa è la tua vita.

[14]Non battere la strada degli empi
e non procedere per la via dei malvagi.

[15]Evita quella strada, non passarvi, stà lontano e passa oltre.


[16]Essi non dormono, se non fanno del male; non si lasciano prendere dal sonno, se non fanno cadere qualcuno;

[17]mangiano il pane dell'empietà
e bevono il vino della violenza.

[18]La strada dei giusti è come la luce dell'alba,che aumenta lo splendore fino al meriggio.


[19]La via degli empi è come l'oscurità: non sanno dove saranno spinti a cadere.

[20]Figlio mio, fà attenzione alle mie parole,porgi l'orecchio ai miei detti;

[21]non perderli mai di vista,
custodiscili nel tuo cuore,

[22]perché essi sono vita per chi li trova e salute per tutto il suo corpo.

[23]Con ogni cura vigila sul cuore
perché da esso sgorga la vita.

[24]Tieni lungi da te la bocca perversa e allontana da te le labbra fallaci.

[25]I tuoi occhi guardino diritto
e le tue pupille mirino diritto davanti a te.

[26] Bada alla strada dove metti il piede e tutte le tue vie siano ben rassodate.

[27]Non deviare né a destra né a sinistra,tieni lontano il piede dal male.


Proverbi - Capitolo 1


[1]Proverbi di Salomone, figlio di Davide, re d'Israele,

[2]per conoscere la sapienza e la disciplina,per capire i detti profondi,

[3]per acquistare un'istruzione illuminata,equità, giustizia e rettitudine,

[4]per dare agli inesperti l'accortezza,
ai giovani conoscenza e riflessione.

[5]Ascolti il saggio e aumenterà il sapere,e l'uomo accorto acquisterà il dono del consiglio,

[6]per comprendere proverbi e allegorie,
le massime dei saggi e i loro enigmi.

[7]Il timore del Signore è il principio della scienza; gli stolti disprezzano la sapienza e l'istruzione.


I. PROLOGO

RACCOMANDAZIONI DELLA SAPIENZA
Il saggio: Fuggire la compagnia dei giovani cattivi

[8]Ascolta, figlio mio, l'istruzione di tuo padre e non disprezzare l'insegnamento di tua madre,

[9]perché saranno una corona graziosa sul tuo capo e monili per il tuo collo.


[10]Figlio mio, se i peccatori ti vogliono traviare, non acconsentire!

[11]Se ti dicono: «Vieni con noi,
complottiamo per spargere sangue,
insidiamo impunemente l'innocente,

[12]inghiottiamoli vivi come gli inferi,
interi, come coloro che scendon nella fossa;

[13]troveremo ogni specie di beni preziosi,
riempiremo di bottino le nostre case;

[14]tu getterai la sorte insieme con noi,
una sola borsa avremo in comune»,

[15]figlio mio, non andare per la loro strada,tieni lontano il piede dai loro sentieri!

[16]I loro passi infatti corrono verso il male e si affrettano a spargere il sangue.

[17]Invano si tende la rete sotto gli occhi degli uccelli.

[18]Ma costoro complottano contro il proprio sangue,pongono agguati contro se stessi.

[19]Tale è la fine di chi si dà alla rapina;
la cupidigia toglie di mezzo colui che ne è dominato.

domenica 3 agosto 2014


Le parole del profeta Michea: 
“Tu o Betlemme, così piccola per essere tra i capoluoghi di Giuda, da te uscirà il Re che deve reggere il mio popolo in Israele” (cfr. Mi 5,1); 




mercoledì 23 luglio 2014


Sei il mio Dio!

Dal libro del profeta Isaia( Is 5, 1-7) 

“Il mio diletto possedeva una vigna sopra un fertile colle. Egli l’aveva vangata e vi aveva piantato scelte viti.. Egli aspettò che producesse uva, ma essa fece uva selvatica.- Che cosa dovevo fare ancora alla mia vigna che io non abbia fatto? Perché mentre attendevo che producesse uva, essa ha fatto uva selvatica?..Egli si aspettava giustizia ed ecco spargimento di sangue; attendeva rettitudine ed ecco grida di oppressi”

martedì 22 luglio 2014



Allora il Signore chiamò: "Samuele!" 
e quegli rispose: "Eccomi"

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Samuele

lunedì 21 luglio 2014


"Per amore di Sion non tacerò,
per amore di Gerusalemme non mi darò pace, finché non sorga come stella la sua giustizia
e la sua salvezza non risplenda come lampada"
(Is 62,1).