La disumanità dell'uomo non si materializza soltanto negli atti corrosivi dei malvagi. Si materializza anche nella corruttrice inattività dei buoni.

Martin Luther King

Se vedi la carità, vedi la Trinità.

( Sant'Agostino )

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lunedì 22 dicembre 2014







Il Salmo 94



È una protesta sentita e calorosa contro la corruzione della magistratura, l’umiliazione dei poveri, le perversioni della giustizia e le prevaricazioni del potere. 

Lo svolgimento del salmo è dominato dalla figura potente del Dio che fa giustizia.

"Le idee fondamentali del salmo 94 non sono estranee al cuore e alle labbra di Gesù.

La violazione della giustizia divina nel suo popolo lo sconvolgeva profondamente e spesso egli ha manifestato il dolore che ne provava (Mt 23). 

È per questo che la sua predicazione sulla giustizia era improntata a una straordinaria gravità" (Deissler).

Il salmo 94 ci ricorda che la religione o l’iscrizione a una chiesa, senza giustizia sociale, concreta, politica e giudiziaria è ipocrisia e magìa.
(P. Lino Pedron)





20 Può essere tuo alleato un tribunale iniquo, che fa angherie contro la legge?





domenica 7 dicembre 2014

Sei il mio Dio!

SALMO 96

[1] Cantate al Signore un canto nuovo,
cantate al Signore da tutta la terra.
[2] Cantate al Signore, benedite il suo nome,
annunziate di giorno in giorno la sua salvezza.

[3] In mezzo ai popoli raccontate la sua gloria,
a tutte le nazioni dite i suoi prodigi.

[4] Grande è il Signore e degno di ogni lode,
terribile sopra tutti gli dei.

[5] Tutti gli dei delle nazioni sono un nulla,
ma il Signore ha fatto i cieli.

[6] Maestà e bellezza sono davanti a lui,
potenza e splendore nel suo santuario.

[7] Date al Signore, o famiglie dei popoli,
date al Signore gloria e potenza,

[8] date al Signore la gloria del suo nome.
Portate offerte ed entrate nei suoi atri,

[9] prostratevi al Signore in sacri ornamenti.
Tremi davanti a lui tutta la terra.

[10] Dite tra i popoli: "Il Signore regna!".
Sorregge il mondo, perché non vacilli;
giudica le nazioni con rettitudine.

[11] Gioiscano i cieli, esulti la terra,
frema il mare e quanto racchiude;

[12] esultino i campi e quanto contengono,
si rallegrino gli alberi della foresta

[13] davanti al Signore che viene,
perché viene a giudicare la terra.
Giudicherà il mondo con giustizia
e con verità tutte le genti. 

lunedì 24 novembre 2014



I  salmi  
Sei il mio Dio!
MIO SIGNORE E MIO DIO!

ADONAI!
TU SEI LA VERITà.
 PER TE VIVO!

lunedì 17 novembre 2014




giovedì 7 agosto 2014


Salmo 14

1 Salmo Di Davide.

Signore, chi abiterà nella tua tenda?
Chi dimorerà sul tuo santo monte?

2 Colui che cammina senza colpa,
agisce con giustizia e parla lealmente,

3 non dice calunnia con la lingua,
non fa danno al suo prossimo
e non lancia insulto al suo vicino.

4 Ai suoi occhi è spregevole il malvagio,
ma onora chi teme il Signore.
Anche se giura a suo danno, non cambia;

5 presta denaro senza fare usura,
e non accetta doni contro l'innocente.

Colui che agisce in questo modo
resterà saldo per sempre.

venerdì 27 giugno 2014

I SALMI

Salmi 43-45

43 Fammi giustizia, o Dio,
difendi la mia causa contro gente spietata;
liberami dall'uomo iniquo e fallace.

2 Tu sei il Dio della mia difesa;
perché mi respingi,
perché triste me ne vado,
oppresso dal nemico?

3 Manda la tua verità e la tua luce;
siano esse a guidarmi,
mi portino al tuo monte santo e alle tue dimore.

4 Verrò all'altare di Dio,
al Dio della mia gioia, del mio giubilo.
A te canterò con la cetra, Dio, Dio mio.

5 Perché ti rattristi, anima mia,
perché su di me gemi?
Spera in Dio: ancora potrò lodarlo,
lui, salvezza del mio volto e mio Dio.

Lc 18,1-8
In quel tempo, Gesù diceva ai suoi discepoli una parabola sulla necessità di pregare sempre, senza stancarsi mai:
«In una città viveva un giudice, che non temeva Dio né aveva riguardo per alcuno. In quella città c’era anche una vedova, che andava da lui e gli diceva: “Fammi giustizia contro il mio avversario”.
Per un po’ di tempo egli non volle; ma poi disse tra sé: “Anche se non temo Dio e non ho riguardo per alcuno, dato che questa vedova mi dà tanto fastidio, le farò giustizia perché non venga continuamente a importunarmi”».

E il Signore soggiunse: «Ascoltate ciò che dice il giudice disonesto. E Dio non farà forse giustizia ai suoi eletti, che gridano giorno e notte verso di lui? Li farà forse aspettare a lungo? Io vi dico che farà loro giustizia prontamente. Ma il Figlio dell’uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?».

I SALMI


Preghiera fiduciosa di un innocente
Salmo 25 (26)

Fammi giustizia, Signore:
nell'integrità ho camminato,
confido nel Signore, non potrò vacillare.

Scrutami, Signore, e mettimi alla prova,
raffinami al fuoco il cuore e la mente.

La tua bontà è davanti ai miei occhi,
nella tua verità ho camminato.

Non siedo con gli uomini falsi
e non vado con gli ipocriti;

odio la banda dei malfattori
e non siedo con i malvagi.

Lavo nell'innocenza le mie mani
e giro attorno al tuo altare, o Signore,

per far risuonare voci di lode
e narrare tutte le tue meraviglie.

Signore, amo la casa dove tu dimori
e il luogo dove abita la tua gloria.

Non associare me ai peccatori
né la mia vita agli uomini di sangue,

perché vi è delitto nelle loro mani,
di corruzione è piena la loro destra.

Ma io cammino nella mia integrità;
riscattami e abbi pietà di me.

Il mio piede sta su terra piana;
nelle assemblee benedirò il Signore.

Commento

Il salmista chiede a Dio di fargli giustizia. Gli empi coi quali non siede lo rifiutano e reagiscono accusandolo di colpevolezza contro la legge. 

Egli davanti a Dio reagisce a quella condanna presentando la sua innocenza. 

Non è il fariseo che si autocelebra, ma è l’umile che non ha difficoltà a dichiararsi peccatore, ma che pur in coscienza reagisce rigettando la condanna d’empietà che gli empi gli hanno lanciato contro.

All’orante sembra che Dio col suo silenzio, col suo lasciarlo in balia degli insulti degli empi, esprima anche lui un rifiuto, per questo domanda di essere messo alla prova per testimoniargli che è innocente, ma, detto questo, capisce bene che piuttosto deve domandare di essere purificato: 
“Raffinami al fuoco il cuore e la mente”.


L’orante ha davanti a sé la bontà di Dio e pur attanagliato dalla tentazione di credersi un rifiutato anche da Dio, afferma che Dio è buono e che deve continuare a camminare nella verità: 
“Nella tua verità ho camminato”.

Non siede con gli empi, il che non vuol dire che non parli loro per ravvederli, ma che non accetta i loro inviti a diventare come loro.

Chiamato in giudizio egli protesta la propria estraneità al crimine lavandosi le mani, con sincerità, “nell’innocenza” (Cf. Dt 21,6). 

Egli è sincero davanti a Dio e i suoi olocausti, le sue offerte, sono veramente “sacrifici di ringraziamento” (Cf. Ger 17,26). Così noi non possiamo partecipare alla celebrazione Eucaristica con l’animo distratto, con fare formale.

Egli narra le opere del Signore, l’uscita dal paese d’Egitto, l’alleanza del Sinai, in professione di fede davanti ai presenti per ravvivarne la fede, così il nostro Credo nell’assemblea Eucaristica sia un vero confermarci reciproco nella fede.

Egli ama la casa del Signore, cioè la chiesa, dove nel tabernacolo abita “la tua gloria”, cioè il Cristo, gloria del Padre, realmente presente sotto i veli del pane e del vino per l'altissimo prodigio della transustanziazione, nel quale prodigio Dio dispiega tutta la sua onnipotenza.

Egli invoca aiuto da Dio, consapevole che se 
Dio non lo aiutasse ciò equivarrebbe ad essere spinto tra gli empi e ad essere travolto con loro.

Ancora afferma la sua integrità di fronte ai comandamenti di Dio, ma nello stesso tempo si dichiara bisognoso di riscatto dal male e di misericordia.
Alla fine l’orante si sente nella pace: 
“Il mio piede sta su terra piana”. E si sente pieno di zelo per il Signore: “Nelle assemblee benedirò il Signore”.


lunedì 12 maggio 2014

Salmo 101







Amore e giustizia io voglio cantare,
voglio cantare inni a te, Signore.

Agirò con saggezza nella via dell'innocenza:
quando a me verrai?
Camminerò con cuore innocente
dentro la mia casa.

Non sopporterò davanti ai miei occhi azioni malvagie,
detesto chi compie delitti: non mi starà vicino.

Lontano da me il cuore perverso,
il malvagio non lo voglio conoscere.

Chi calunnia in segreto il suo prossimo
io lo ridurrò al silenzio;
chi ha occhio altero e cuore superbo
non lo potrò sopportare.

I miei occhi sono rivolti ai fedeli del paese
perché restino accanto a me:
chi cammina nella via dell'innocenza,
costui sarà al mio servizio.

Non abiterà dentro la mia casa
chi agisce con inganno,
chi dice menzogne
non starà alla mia presenza.

Ridurrò al silenzio ogni mattino
tutti i malvagi del paese,
per estirpare dalla città del Signore
quanti operano il male.

Commento

Il salmo è un programma di fedeltà a Dio nell'esercizio della regalità.
La tradizione lo attribuisce a Davide, ma il testo conduce piuttosto a pensare ad un re, che si trova di fronte ad una realtà regale ricevuta per successione al trono.
“Quando a me verrai?”, dice il salmista-re, esprimendo qualcosa di più della grazia di essere aiutato. Egli, infatti, esprime il desiderio di vedere colui sul quale si deve modellare, il Messia. Egli non si considera il centro del disegno di Dio; sa che il centro del disegno di Dio è il Messia. La rettitudine del salmista è tutta racchiusa nel desiderio dell'incontro con il Messia.
Il re si propone di allontanare dalla reggia i disonesti. Al contrario cercherà di avere rapporti stabili e di fiducia con i “fedeli del paese”, considerati come la sua forza di base. Da questi fedeli trarrà i suoi servitori, in modo da avere persone rette attorno a sé.
L'amministrazione della giustizia lo vedrà impegnato con ogni attenzione per far sì che i colpevoli vengano giudicati e condannati: “Ridurrò al silenzio ogni mattino
tutti i malvagi del paese...”. Dunque ogni mattino si occuperà dell'amministrazione della giustizia per tutto il tempo necessario, evitando l'accumulo dei casi, così che la città del Signore non abbia la presenza degli iniqui neppure nelle carceri.
Egli vuole rivolgersi a Dio con parole provenienti da un cuore integro: Così egli si propone con l'aiuto di Dio di cantare “amore e giustizia” e di camminare “con cuore innocente” dentro la sua casa, cioè nella sua realtà privata.




SALMO 132 (133)

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lunedì 5 maggio 2014




Questo salmo è stato scritto dopo il ritorno dall'esilio di Babilonia e la ricostruzione del tempio e di Gerusalemme. 

mercoledì 5 marzo 2014

venerdì 28 febbraio 2014


Salmo 148

Salmo 148

lunedì 24 febbraio 2014


"Paziente e misericordioso è il Signore, 
lento all'ira e ricco di grazia".
(Sal 145,8)

Nessuna cosa sfugge allo sguardo di Dio, uno sguardo che scruta e sa cogliere anche i particolari di ogni circostanza. 

Purtroppo oggi si tende  a ridimensionare questo argomento.

PREGARE CON I SALMI


di Davide

sabato 1 giugno 2013

I SALMI


Salmo 72

Dio, dá al re il tuo giudizio,
al figlio del re la tua giustizia; regga con giustizia il tuo popolo
e i tuoi poveri con rettitudine.
Le montagne portino pace al popolo
e le colline giustizia.

Ai miseri del suo popolo renderà giustizia,
salverà i figli dei poveri
e abbatterà l'oppressore.
Il suo regno durerà quanto il sole,
quanto la luna, per tutti i secoli.

Scenderà come pioggia sull'erba,
come acqua che irrora la terra.

Nei suoi giorni fiorirà la giustizia
e abbonderà la pace,
finché non si spenga la luna.

E dominerà da mare a mare,
dal fiume sino ai confini della terra.


A lui si piegheranno gli abitanti del deserto,
lambiranno la polvere i suoi nemici.
Il re di Tarsis e delle isole porteranno offerte,
i re degli Arabi e di Saba offriranno tributi.
A lui tutti i re si prostreranno,
lo serviranno tutte le nazioni.

Egli libererà il povero che grida
e il misero che non trova aiuto,
avrà pietà del debole e del povero
e salverà la vita dei suoi miseri.
Li riscatterà dalla violenza e dal sopruso,
sarà prezioso ai suoi occhi il loro sangue.


Vivrà e gli sarà dato oro di Arabia;
si pregherà per lui ogni giorno,
sarà benedetto per sempre.


Abbonderà il frumento nel paese,
ondeggerà sulle cime dei monti;
il suo frutto fiorirà come il Libano,
la sua messe come l'erba della terra.
Il suo nome duri in eterno,
davanti al sole persista il suo nome.

In lui saranno benedette
tutte le stirpi della terra
e tutti i popoli lo diranno beato.
Benedetto il Signore, Dio di Israele,
Egli solo compie prodigi.
E benedetto il Suo nome glorioso per sempre,
della sua gloria sia piena tutta la terra.

Amen, amen.
Salmo 37 


Non adirarti contro gli empi
non invidiare i malfattori.
Come fieno presto appassiranno,
cadranno come erba del prato.

Confida nel Signore e fà il bene;
abita la terra e vivi con fede.
Cerca la gioia del Signore,
esaudirà i desideri del tuo cuore.

Manifesta al Signore la tua via,
confida in Lui: compirà la sua opera;
farà brillare come luce la tua giustizia,
come il meriggio il tuo diritto.

Stá in silenzio davanti al Signore e spera in Lui;
non irritarti per chi ha successo,
per l'uomo che trama insidie.

Desisti dall'ira e deponi lo sdegno,
non irritarti: faresti del male,
poiché i malvagi saranno sterminati,
ma chi spera nel Signore possederà la terra.


Ancora un poco e l'empio scompare,
cerchi il suo posto e più non lo trovi.

I miti invece possederanno la terra
e godranno di una grande pace.

L'empio trama contro il giusto,
contro di lui digrigna i denti.
Ma il Signore ride dell'empio,
perché vede arrivare il suo giorno.


Gli empi sfoderano la spada
e tendono l'arco
per abbattere il misero e l'indigente,
per uccidere chi cammina sulla retta via.

La loro spada raggiungerà il loro cuore
e i loro archi si spezzeranno.

Il poco del giusto è cosa migliore
dell'abbondanza degli empi;
perché le braccia degli empi saranno spezzate,
ma il Signore è il sostegno dei giusti.

Conosce il Signore la vita dei buoni,
la loro eredità durerà per sempre.

Non saranno confusi nel tempo della sventura
e nei giorni della fame saranno saziati.

Poiché gli empi periranno,
i nemici del Signore appassiranno
come lo splendore dei prati,
tutti come fumo svaniranno.

L'empio prende in prestito e non restituisce,
ma il giusto ha compassione e dá in dono.
Chi è benedetto da Dio possederà la terra,
ma chi è maledetto sarà sterminato.

Il Signore fa sicuri i passi dell'uomo
e segue con amore il suo cammino.
Se cade, non rimane a terra,
perché il Signore lo tiene per mano.

Sono stato fanciullo e ora sono vecchio,
non ho mai visto il giusto abbandonato
né i suoi figli mendicare il pane.


Egli ha sempre compassione e dá in prestito,
per questo la sua stirpe è benedetta.

Stá lontano dal male e fà il bene,
e avrai sempre una casa.

Perché il Signore ama la giustizia
e non abbandona i suoi fedeli;
gli empi saranno distrutti per sempre
e la loro stirpe sarà sterminata.

I giusti possederanno la terra
e la abiteranno per sempre.

La bocca del giusto proclama la sapienza,
e la sua lingua esprime la giustizia;
la legge del suo Dio è nel suo cuore,
i suoi passi non vacilleranno.


L'empio spia il giusto
e cerca di farlo morire.

Il Signore non lo abbandona alla sua mano,
nel giudizio non lo lascia condannare.

Spera nel Signore e segui la sua via:
ti esalterà e tu possederai la terra
e vedrai lo sterminio degli empi.

Ho visto l'empio trionfante
ergersi come cedro rigoglioso;
sono passato e più non c'era,
l'ho cercato e più non si è trovato.

Osserva il giusto e vedi l'uomo retto,
l'uomo di pace avrà una discendenza.
Ma tutti i peccatori saranno distrutti,
la discendenza degli empi sarà sterminata.

La salvezza dei giusti viene dal Signore,
nel tempo dell'angoscia è loro difesa;
il Signore viene in loro aiuto e li scampa,
li libera dagli empi e dá loro salvezza,
perché in Lui si sono rifugiati.


Salmo 120  

Nella mia angoscia ho gridato al Signore ed Egli mi ha risposto.
Signore, libera la mia vita dalle labbra di menzogna,
dalla lingua ingannatrice.


Che ti posso dare, come ripagarti, lingua ingannatrice?
Frecce acute di un prode, con carboni di ginepro.


Me infelice: abito straniero in Mosoch,

dimoro fra le tende di Cedar!

Troppo io ho dimorato con chi detesta la pace.

Io sono per la pace, ma quando ne parlo,
essi vogliono la guerra.






Salmo 119,161-168

I potenti mi perseguitano senza motivo, ma il mio cuore teme le tue parole.

Io gioisco per la tua promessa, come uno che trova grande tesoro.
Odio il falso e lo detesto, amo la tua legge.

Sette volte al giorno io ti lodo per le sentenze della tua giustizia.
Grande pace per chi ama la tua legge, nel suo cammino non trova inciampo.

Aspetto da te la salvezza, Signore, e obbedisco ai tuoi comandi.
Io custodisco i tuoi insegnamenti e li amo sopra ogni cosa.
Osservo i tuoi decreti e i tuoi insegnamenti: davanti a te sono tutte le mie vie.


Salmo 125 

Chi confida nel Signore è come il monte Sion: 
non vacilla, è stabile per sempre. 
I monti cingono Gerusalemme: il Signore è intorno al suo popolo
ora e sempre.

Egli non lascerà pesare lo scettro degli empi sul possesso dei giusti, perché i giusti non stendano le mani a compiere il male.

La tua bontà, Signore, sia con i buoni e con i retti di cuore.

Quelli che vanno per sentieri tortuosi
il Signore li accomuni alla sorte dei malvagi.

Pace su Israele! sia pace sulle tue mura,
sicurezza nei tuoi baluardi.

Per i miei fratelli e i miei amici io dirò:"Su di te sia pace!".
Per la casa del Signore nostro Dio,
chiederò per te il bene.


mercoledì 8 maggio 2013


Eterno Padre dai tanta forza e coraggio al nostro 
Papa Francesco e a noi tutti!