La disumanità dell'uomo non si materializza soltanto negli atti corrosivi dei malvagi. Si materializza anche nella corruttrice inattività dei buoni.

Martin Luther King

Se vedi la carità, vedi la Trinità.

( Sant'Agostino )

mercoledì 17 dicembre 2014




L'Albero degli amici 


Esistono persone nelle nostre vite che ci rendono felici
per il semplice caso di avere incrociato il nostro cammino.

Alcuni percorrono il cammino al nostro fianco,
vedendo molte lune passare,
gli altri li vediamo appena tra un passo e l'altro.

Tutti li chiamiamo amici e ce sono di molti tipi.
Talvolta ciascuna foglia di un albero rappresenta uno
dei nostri amici.
Il primo che nasce è il nostro amico Papà
e la nostra amica Mamma,
che ci mostrano cosa è la vita.

Dopo vengono gli amici Fratelli, con i quali dividiamo il
nostro spazio affinché possano fiorire come noi.
Conosciamo tutta la famiglia delle foglie che
rispettiamo e a cui auguriamo ogni bene.

Ma il destino ci presenta ad altri amici che non
sapevamo avrebbero incrociato il nostro cammino.
Molti di loro li chiamiamo amici dell'anima, del cuore.

Sono sinceri, sono veri. Sanno quando non stiamo bene,
sanno cosa ci fa felici. E alle volte uno di questi amici dell'anima
si infila nel nostro cuore e allora lo chiamiamo innamorato.
Egli dà luce ai nostri occhi, musica alle nostre labbra,
salti ai nostri piedi.

Ma ci sono anche quegli amici di passaggio, talvolta una
vacanza o un giorno o un'ora. Essi collocano un
sorriso nel nostro viso per tutto il tempo che stiamo con loro.

Non possiamo dimenticare gli amici distanti, quelli
che stanno nelle punte dei rami e che quando il vento
soffia appaiono sempre tra una foglia e l'altra.

Il tempo passa, l'estate se ne va, l'autunno si
avvicina e perdiamo alcune delle nostre foglie, alcune nascono
l'estate dopo, e altre permangono per molte stagioni.

Ma quello che ci lascia felici è che le foglie che
sono cadute continuano a vivere con noi,
alimentando le nostre radici con allegria.

Sono ricordi di momenti meravigliosi di quando
incrociarono il nostro cammino.

Ti auguro, foglia del mio albero, pace
amore, fortuna e prosperità.
Oggi e sempre…semplicemente perché ogni persona che
passa nella nostra vita è unica.
Sempre lascia un poco di sé e prende un poco di noi.

Ci saranno quelli che prendono molto,
ma non ci sarà chi non lascia niente.
Questa è la maggior responsabilità della nostra vita e
la prova evidente che due anime
non si incontrano per caso.

Paul Montes

(missionario sud-americano)

El Shaddai Chi è come te. Adonai Chi è come te.

Elohim Chi è come te. Yeshua non c'è nessuno come te.


Sei il mio Dio!



Mi Kamocha Ba'Elim Mi Kamocha Ba'Anashim
Mi Kamocha BaKol Bruim Ain Kamocha Hashem

Who is like You amongst all gods ~ Who is like You amongst all men
Who is like You amongst all things ~ There is no one like You Hashem

El Shaddai MiKamocha Adonai MiKamocha
Elohim Mi Kamocha HaVaYaH Ein Kamocha

El Shaddai Who is like You Adonai Who is like You
Elohim Who is like You Yeshua There's No One like You

Yanananaina yananainainaina yanainanai yananainaina.....


PAPA FRANCESCO

sabato 13 dicembre 2014



PAPA FRANCESCO


PAPA FRANCESCO

lunedì 8 dicembre 2014

Sei il mio Dio!
Gesù
adonai

Maria

Sei il mio Dio!



Sei il mio Dio!

Davide danzava con tutte le sue forze davanti all'Eterno, cinto di un efod di lino.
 2 Samuele 6:14
Sei il mio Dio!
Sei il mio Dio!




Immacolata Concezione, 8 dicembre


Cosa significa Immacolata Concezione?

A questa domanda si potrebbe rispondere con la definizione proposta dalla bolla Ineffabilis Deus di Papa Pio IX, che l’8 dicembre 1854 definì solennemente Maria Immacolata Concezione.

In che cosa consiste questo mistero?
Maria, per dono e privilegio concesso da Dio, è statapreservata da ogni macchia di peccato originale fin dal primo istante del suo concepimento nel grembo di Sant’Anna.

Ogni cristiano viene concepito e nasce portando dentro i segni del peccato originale; ogni cristiano ha bisogno di essere battezzato, di essere liberato dal peccato originale. Maria è stata redenta non nel senso che è stata liberata, ma che è stata preservata.

Questa è la verità che Pio IX definì solennemente quattro anni prima che Maria apparisse a Santa Bernadetta a Lourdes, presentandosi come l’Immacolata Concezione.
La definizione canonica contiene tre verbi: dichiariamo, pronunciamo, definiamo; sono i verbi con i quali il papa procede alla solenne definizione di una verità da credere.


(Dal web)

La fede nel concepimento di Maria Vergine senza peccato originale risale ad un'epoca molto antica. Il nostro sguardo va al Medioevo, in cui troviamo due pensieri contrapposti.

Tommaso D’Aquino nega che Maria sia l'Immacolata Concezione, perché il peccato originale, secondo lui, si trasmette di generazione in generazione attraverso il concepimento: ogni uomo ne è segnato, quindi anche Maria.

Duns Scoto, invece, non dice che Maria fu concepita nel peccato originale e poi redenta, ma che fu concepita senza peccato originale (la cosiddetta "redenzione preventiva"). Maria non fu dunque un'eccezione all'opera di redenzione di Cristo, ma la conseguenza più perfetta ed efficace della sua azione salvifica. La tesi di Scoto è da allora l’insegnamento e la fede delle comunità cristiane.

La festa della Concezione di Maria venne introdotta nel Calendario nel 1476, e l’8 dicembre 1854 papa Pio IX proclamò la "donna vestita di sole" (Apoc. 12, 1) esente dal peccato originale.


(Dal web)

domenica 7 dicembre 2014

Gesù è il re dei re 

Gesù, Tu sei il nostro Re.

maria 
regina del cielo e della terra

LA BIBBIA

 Qoelet 7



[1] Un buon nome è preferibile all'unguento profumato
e il giorno della morte al giorno della nascita. 

[2] È meglio andare in una casa in pianto 

che andare in una casa in festa; 
perché quella è la fine d'ogni uomo 
e chi vive ci rifletterà. 

[3] È preferibile la mestizia al riso, 
perché sotto un triste aspetto il cuore è felice. 


[4] Il cuore dei saggi è in una casa in lutto
e il cuore degli stolti in una casa in festa.


[5] Meglio ascoltare il rimprovero del saggio
che ascoltare il canto degli stolti:


[6] perché com'è il crepitio dei pruni sotto la pentola,
tale è il riso degli stolti.
Ma anche questo è vanità.


[7] Il mal tolto rende sciocco il saggio
e i regali corrompono il cuore.


[8] Meglio la fine di una cosa che il suo principio;
è meglio la pazienza della superbia.


[9] Non esser facile a irritarti nel tuo spirito, perché l'ira alberga in seno agli stolti.


[10] Non domandare: "Come mai i tempi antichi erano migliori del presente?", poiché una tale domanda non è ispirata da saggezza.


[11] È buona la saggezza insieme con un patrimonio ed è utile per coloro che vedono il sole; 



[12] perché si sta all'ombra della saggezza come si sta all'ombra del denaro e il profitto della saggezza fa vivere chi la possiede.


[13] Osserva l'opera di Dio: chi può raddrizzare ciò che egli ha fatto curvo?


[14] Nel giorno lieto stà allegro e nel giorno triste rifletti: "Dio ha fatto tanto l'uno quanto l'altro, perché l'uomo non trovi nulla da incolparlo".


[15] Tutto ho visto nei giorni della mia vanità: perire il giusto nonostante la sua giustizia, vivere a lungo l'empio nonostante la sua iniquità.


[16] Non esser troppo scrupoloso
né saggio oltre misura.
Perché vuoi rovinarti?


[17] Non esser troppo malvagio
e non essere stolto.
Perché vuoi morire innanzi tempo?


[18] È bene che tu ti attenga a questo e che non stacchi la mano da quello, perché chi teme Dio riesce in tutte queste cose.


[19] La sapienza rende il saggio più forte di dieci potenti che governano la città.


[20] Non c'è infatti sulla terra un uomo così giusto che faccia solo il bene e non pecchi.


[21] Ancora: non fare attenzione a tutte le dicerie che si fanno, per non sentir che il tuo servo ha detto male di te,


[22] perché il tuo cuore sa che anche tu hai detto tante volte male degli altri. 


[23] Tutto questo io ho esaminato con sapienza e ho detto: "Voglio essere saggio!", ma la sapienza è lontana da me!


[24] Ciò che è stato è lontano e profondo, profondo: chi lo può raggiungere?


[25] Mi son applicato di nuovo a conoscere e indagare e cercare la sapienza e il perché delle cose e a conoscere che la malvagità è follia e la stoltezza pazzia.


[26] Trovo che amara più della morte è la donna, la quale è tutta lacci: una rete il suo cuore, catene le sue braccia. Chi è gradito a Dio la sfugge ma il peccatore ne resta preso. 


[27] Vedi, io ho scoperto questo, dice Qoèlet, confrontando una ad una le cose, per trovarne la ragione.

[28] Quello che io cerco ancora e non ho trovato è questo:
Un uomo su mille l'ho trovato:
ma una donna fra tutte non l'ho trovata.


[29] Vedi, solo questo ho trovato: 
Dio ha fatto l'uomo retto, 
ma essi cercano tanti fallaci ragionamenti. 




Senza legalità predomina il più forte e il più malvagio.
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URIEL
…non bisogna abbattersi, bisogna continuare a sperare, vivendo nella legalità contro la mafia e la mentalità mafiosa…

Francesco Genovese
Sei il mio Dio!

SALMO 96

[1] Cantate al Signore un canto nuovo,
cantate al Signore da tutta la terra.
[2] Cantate al Signore, benedite il suo nome,
annunziate di giorno in giorno la sua salvezza.

[3] In mezzo ai popoli raccontate la sua gloria,
a tutte le nazioni dite i suoi prodigi.

[4] Grande è il Signore e degno di ogni lode,
terribile sopra tutti gli dei.

[5] Tutti gli dei delle nazioni sono un nulla,
ma il Signore ha fatto i cieli.

[6] Maestà e bellezza sono davanti a lui,
potenza e splendore nel suo santuario.

[7] Date al Signore, o famiglie dei popoli,
date al Signore gloria e potenza,

[8] date al Signore la gloria del suo nome.
Portate offerte ed entrate nei suoi atri,

[9] prostratevi al Signore in sacri ornamenti.
Tremi davanti a lui tutta la terra.

[10] Dite tra i popoli: "Il Signore regna!".
Sorregge il mondo, perché non vacilli;
giudica le nazioni con rettitudine.

[11] Gioiscano i cieli, esulti la terra,
frema il mare e quanto racchiude;

[12] esultino i campi e quanto contengono,
si rallegrino gli alberi della foresta

[13] davanti al Signore che viene,
perché viene a giudicare la terra.
Giudicherà il mondo con giustizia
e con verità tutte le genti. 

lunedì 24 novembre 2014



I  salmi  
Sei il mio Dio!
MIO SIGNORE E MIO DIO!

ADONAI!
TU SEI LA VERITà.
 PER TE VIVO!

SIGNORE, SEI TU LA gIUSTIZIA!

Sei il mio Dio!

LE BEATITUDINI DI GESù


mercoledì 19 novembre 2014

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“Io verrò a radunare tutte le genti e tutte le lingue; essi verranno e vedranno la mia gloria”. (Isaia)

lunedì 17 novembre 2014

SIGNORE NON POSSO VIVERE
SENZA DI TE! SE TU NON ESISTESSI
IO TI DOVREI INVENTARE.

SEI L’ARIA CHE RESPIRO, L’ACQUA CHE MI DISSETA, L’AMICO CHE MI AVVOLGE, IL SANGUE CHE CIRCOLA NELLE MIE VENE... SEI LA VITA!  


TU ESISTI. 
IO TI HO INCONTRATO!

Io nulla. Tu tutto!





Io nulla. Tu tutto!

Io nulla

Primizia del mio tempo
Orlo del velo che copre la Presenza
Dal vivo occhio mi penetra
Un raggio di pura luce
Fai cantare alla mia lingua
Melodie sconosciute
Dell'amore che buca l'opacità del mondo e crea
Io nulla, io nulla, io nulla, io nulla
Sciamano pensieri di pura luce
La via dell'assoluto rischiara
Primizia del mio tempo alla Presenza
Io nulla, io nulla, io nulla, io nulla, io nulla
Oso fiorir
Sciamano pensieri di pura luce
La via dell'assoluto rischiara
Primizia del mio tempo
Alla Tua presenza
Io nulla, io nulla, io nulla
Fai cantare alla mia lingua
Melodie sconosciute
Che nascono nel cuore
La notte se ne va
Primizia del mio tempo
Alla Tua presenza
Io nulla, io nulla, io nulla
Davanti a Te
Io nulla
HO BISOGNO DI TE MIO DIO!




Dipinto dell'esimio Artista James Christensen 

Avinu Malkeinu

Al crocevia della strada
baci la mia anima, poni
nelle cicatrici foglie e frumento.

Sono filo d'erba che
canta al cuore piccolezze.
Non voglio grandi cose
il sorriso di Te ogni giorno.

Penetri l'anima
con lo sguardo
dilegui freddo e mestizia.

Avinu Malkeinu:
-Non farmi piangere!-
Tue tenerezze appagano Vita.

© Eleonora Ruffo Giordani